Coronavirus: linee guida per la prevenzione della diffusione (3 aggiornamento)

Il direttivo dell’Associazione Fides

considerando il comunicato Fides n. 2 del 9 marzo 2020 (link) e i riferimenti annessi

preso atto della comunicazione del Governo riguardo le attività produttive non essenziali o strategiche del 22 marzo 2020 (link)

vista l’ultima comunicazione CICA (Coordinamento Italiano Case Alloggio) del 15 marzo 2020 (link)

comunica a tutte le sedi dell’Associazione Fides Onlus

le seguenti note integrative al comunicato Fides n.2 che è da considerarsi in vigore:

  • siamo consapevoli, che una delle problematiche di fondo, riguarda la disponibilità o meno delle mascherine, di conseguenza Vi autorizziamo ad attivarVi in modo continuativo con le autorità sanitarie locali con cui siamo accreditati/convenzionati per segnalare l’urgente bisogno di DPI;
  • dal momento che in questo momento i DPI sono disponibili solo in modo molto limitato per impossibilità reale di approvvigionamento in tutta Italia e per la priorità data agli ospedali, occorre che valutiate con attenzione come utilizzare al meglio le poche risorse disponibili;
  • per l’utilizzo delle mascherine chirurgiche nelle nostre sedi da parte degli operatori ci si deve attenere innanzitutto a quanto scritto alla lettera m) dell’Allegato 1 al DPCM del 08 marzo 2020, che recita: “usare la mascherina solo se si sospetta di essere malati o se si presta assistenza a persone malate”;
  • se si dispone della mascherina chirurgica, ricordiamo che ha senso che la indossi:
    • l’ospite e/o l’operatore che presenta una sintomatologia respiratoria a tipo tosse/starnuti, come dispositivo di protezione nei confronti degli altri operatori e ospiti;
    • l’operatore che:
      • vive presso la propria dimora abituale con persone sintomatiche per febbre, mal di gola, tosse secca;
      • rientra in servizio dopo qualche giorno di malattia con febbre/febbricola e sintomi respiratori anche modesti non necessariamente diagnosticati come Covid19, per almeno 14 giorni;
      • passa un tempo prolungato con gli ospiti (o gli altri operatori) a distanza ravvicinata, per esempio nell’eseguire l’igiene personale, nel dare da mangiare e in situazioni simili, limitatamente al tempo in cui svolgono queste mansioni, per poi abbassarla o riporla nell’armadietto personale fino a quando le distanze interpersonali sono mantenute;
      • assiste ospiti in quarantena (ad esempio ospiti sintomatici) quando entra nella camera della quarantena a consegnare pasti, farmaci o altri oggetti indispensabili per la vita di chi è in quarantena. Anche il soggetto in quarantena deve indossare la mascherina quando qualcuno entra in camera sua. Soprattutto se l’ospite è sintomatico l’operatore deve entrare nel locale indossando anche i guanti;
  • Le mascherine e i presidi vanno smaltiti come rifiuti sanitari in particolare quando vi siano persone sintomatiche o in quarantena. In alternativa, i rifiuti vanno chiusi in almeno due-tre sacchetti di plastica uno dentro l’altro e gettati nei rifiuti indifferenziati. Questo vale anche per i fazzoletti di carta da naso e le salviette di carta utilizzati da persone in quarantena. In questi casi va sospesa la raccolta differenziata;
  • per approfondimenti consigliamo di consultare il documento pubblicato dall’Istituto Superiore della Sanità redatto dal Gruppo di lavoro ISS Prevenzione e controllo delle Infezioni.
    “Indicazioni ad interim per la prevenzione e il controllo dell’infezione da SARS-COV-2 in strutture residenziali sociosanitarie”.
    Versione del 16 marzo 2020. Roma: Istituto Superiore di Sanità; 2020 (Rapporto ISS COVID-19, n.4/ 2020);
  • riguardo i documenti citati e presi come riferimento per i comunicati Fides teniamo conto che si rivolgono prevalentemente a strutture, come le RSA, in cui il numero di ospiti ed operatori è nettamente superiore a quello delle nostre case il che, evidentemente, può portare all’adozione di misure più standardizzate rispetto a quanto dobbiamo/possiamo permetterci noi;
  • per il resto, invitiamo ad un uso razionale dei DPI anche per non snaturare il nostro essere “casa” e generare eccessiva paura nei nostri ospiti.

Tali disposizioni sono valide fino alla data del 15 aprile 2020 compreso e saranno oggetto di aggiornamento in caso la situazione generale dovesse modificarsi.


Nell’occasione, il direttivo Fides ricorda a tutte le comunità le buone norme igieniche e comportamentali per prevenire la diffusione del coronavirus, oltre all’invito ad esporre in tutte le nostre sedi nei luoghi più idonei il decalogo del Ministero della Salute (link):

  • In caso di buona salute:
    • lavarsi le mani per almeno 60 secondi con acqua e sapone oppure con soluzione alcolica;
    • mantenere una distanza di almeno 1 metro dalle altre persone, in particolare da quelle che manifestano sintomi respiratori;
    • evitare abbracci e strette di mano;
    • evitare la frequentazione di luoghi affollati;
    • evitare l’uso promiscuo di bottiglie e bicchieri, in particolare durante l’attività sportiva;
    • non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani;
    • coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce;
    • non prendere farmaci antivirali e antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico.
  • In presenza di febbre maggiore di 37,5° C o con sintomi da infezione respiratoria:
    • rimanere presso il proprio domicilio;
    • telefonare al proprio medico di famiglia o alla guardia medica evitando di recarsi presso l’ambulatorio;
    • non recarsi di propria iniziativa dal medico o al pronto soccorso;
    • seguire le indicazioni delle autorità sanitarie contattate.

Chiediamo la massima collaborazione nell’evitare la diffusione di inutile, anzi dannoso, allarmismo. 

Per qualsiasi altro dubbio invitiamo ad attenersi alle direttive del ministero della salute consultabili al sito internet http://www.salute.gov.it/nuovocoronavirus e a consultare il vademecum dedicato a cosa fare in caso di dubbi.

Ringraziandovi per la sensibilità e l’impegno, ricordiamo di prestare la massima attenzione ad eventuali successive comunicazioni di aggiornamento.

Saluti

 il Direttivo Fides

il presente comunicato è disponibile anche in versione PDF