28/10/2014 – A 20 km da Sakalalina, dopo una quarantina di minuti di macchina su strade sterrate, tra buche e ponticelli instabili, si arriva a Ivily.
Oggi giornata di grande festa per gli abitanti del villaggio, in occasione dell’inaugurazione della scuola: un evento di quelli da ricordare, i bambini iscritti quest’anno sono ben 187! A sottolinearne l’importanza, l’entusiasmo e la felicità percepibili sui volti dei numerosi bambini… e non solo.
Sono stati costruiti un nuovo edificio con due aule ed una struttura per i bagni, ed è stata ristrutturata la vecchia scuola, così da ricavarne una terza aula. Il cortile scolastico è stato ripulito e adeguatamente recintato con siepi di nuove piantine.
Tutto ciò è stato possibile grazie ai fondi inviati da CARDETO SOLIDALE, un’associazione che gestisce gratuitamente una baita in alta Val Seriana (BG) il cui ricavato della stagione estiva viene devoluto per opere a scopo sociale. La FAMIGLIA CREVOLA, in memoria di Daniela, ha invece contribuito all’acquisto dei banchi.
Il progetto di ristrutturazione ha voluto ricordare il Maestro Luigi Chiarini, ecologista di FORESTE PER SEMPRE Onlus, mancato lo scorso anno a 97 anni. Conosciuto da tutti come “al mester” (il maestro), la sua grande passione era la natura e amava molto la cura del suo giardino. In onore di ciò la scuola è stata circondata da numerosi alberi.
Ad officiare la cerimonia, oltre alla ONG FIDES, erano presenti molte autorità del Dipartimento scolastico regionale e del Comune di Sakalalina e villaggi vicini. Durante i festeggiamenti la nostra Colette ha invitato gli alunni a rispettare le nuove strutture e gli arredi, i genitori hanno espresso l’intenzione di mandarli a scuola, mentre le autorità hanno promesso di aumentare il numero degli insegnanti.
Come da tradizione, è stato sacrificato sotto gli occhi dell’intero villaggio uno zebù, il cui sangue è stato utilizzato per la benedizione degli edifici. Dopo aver piantato altri piccoli alberi portati in dono da Sakalalina, la cerimonia si è conclusa con il pranzo: l’immancabile riso accompagnato dalle carni dell’animale, cotte sul momento dalle donne. La parte non cucinata, invece, è stata suddivisa tra i partecipanti in segno di fihavanana, amicizia.
Una mattinata di grande gioia per tutti e in particolar modo per i bambini, che hanno continuato a danzare e cantare con un’allegria contagiosa!
Ringraziamo assieme il buon Dio e la provvidenza che si manifesta incessantemente tramite voi, amici e benefattori a favore di queste popolazioni e delle generazioni future.
Agnese, Fiorenza e Marta







